martedì 4 marzo 2014

Pharrell Williams, esplosione di energia con Alicia Keys e Justin Timberlake

Dietro il successo di "Get Lucky" dei Daft Punk e "Blurred Lines" di Robin Thicke c'è lui: Pharrell Williams. Ci sono voluti otto anni perché Pharrell pubblicasse il secondo disco solista "G I R L", in uscita il 4 marzo. Dieci brani ricchi di energia, riferimenti da Prince a James Brown, duetti speciali con Alicia Keys ("Know Who You Are") e Justin Timberlake ("Brand New") per un disco prodotto ottimamente ma ci si aspettava un guizzo in più.


Per stessa ammissione di Pharrell il disco e anche il successo di "Happy" vengono dopo un periodo difficile dal punto di vista artistico. Allora, in qualche modo, bisogna ringraziare i produttori di "Cattivissimo Me 2", che gli hanno commissionato "Happy", se in qualche modo l'artista ha preso in mano le redini della musica per creare qualcosa per sé. Essì, perché Pharrell in questi anni ha collaborato anche con artisti come Britney Spears, Justin Timberlake e Madonna. E' molto rispettato nel suo ambiente e c'è chi ha scomodato l'etichetta di "re del pop", vi ricorda qualcuno? Michael Jackson. Non ci sentiamo di azzardare tanto, anche perché rispetto a Michael i suoni sono diversi, contemporanei e anche la voce in qualche modo si allontana dal modello o dall'etichetta che certi critici vorrebbero affibbiargli. Se dovessimo pensare a un modello questo potrebbe essere Prince. Provate ad ascoltare "Brand New" o "Gust Of Wind" con la collaborazione dei Daft Punk ai cori. 


Gli altri brani come "Marilyn Monroe", la già citata "Gust Of Wind" o "Lost Queen" sono una sapiente miscela di R&B e suoni orchestrali. Come non scatenarsi allora ai ritmi quasi reggae di "Know Who You Are" o la batteria incessante con le chitarre distorte che evocano atmosfere Anni 70 di "Hunter"? Insomma questo è un album di ottima fattura e non è un caso che Pharrell abbia in casa sette Grammy da produttore con 100 milioni di dischi venduti. A voler cercare il pelo nell'uovo potremmo dire che in alcuni casi ci sono esperimenti non proprio riusciti come "Come Get It Bae" (ascoltate attentamente i cori, c'è la voce di Miley Cyrus), tiratissimo tra elettronica e pop che nulla aggiunge o toglie all'impianto della tracklist.

Il disco è un omaggio a tutte le donne ed è per questo che i caratteri cubitali del titolo del disco sono bene in evidenza e distanziati. La stessa casa discografica Sony ci ha avvisati: "Vi preghiamo cortesemente di rispettare la volontà dell’artista nel riportare il titolo dell’album esattamente come è stato ideato da Pharrell stesso, e cioè utilizzando le lettere maiuscole e DUE SPAZI fra una e l’altra: G I R L. La scelta grafica ha un significato preciso per l’artista e come tale ci sentiamo in dovere di rispettarla".

Pharrell farà prossimamente una trasferta promozionale in Italia, a Roma esattamente, perché invitato come ospite internazionale per il serale di "Amici" che parte su Canale 5 in prima serata da fine marzo.

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